Cantafilo'


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Osàr Marso

Lavori

Tutti i brani di questo CD appartengono alla tradizione popolare e sono stati arrangiati dal gruppo Cantafilò.
* Raccolto da Otello Perazzoli
** Raccolto di Davide Fiorini e Francesco Pagani



Copa le vece
Particolare versione di una canta satirica largamente diffusa. Diversa in questo caso è la melodia, che è diventata uno scottish. Informatore: Domenico Scala di Cerro Veronese. (*)

Spassacamin che vien dai monti
Canto licenzioso, tutto giocato sui doppi sensi, di carattere erotico. Si differenzia da altre versioni per l'originalità del finale. Informatrice: Gilda Carpene di Sant'Andrea di Badia Calavena. (*)

Soti di Valdiporro
"Soti" è la deformazione dialettale di scottish, un ballo in voga anche in Lessinia fino alla Seconda Guerra Mondiale. Veniva eseguito in coppia, uno di fronte all'altro, con movimenti laterali molto saltati. Informatore: Ermenegildo Vinco, musicista della contrada Valdiporro (**)

Passando per Milano
Canto politico di protesta contro la guerra. In ‘Cante e cantari’ di Dino Coltro, ed. Marsilio, è attestato nella versione Passando per Pistoia. Informatrice: Luigia Aldegheri di San Bortolo di Selva di Progno. (*)

Manfrina di Marano
Ballo scherzoso di coppia in cui compaiono varie figurazioni quali: galoppi, momenti gestuali di rimprovero e giri di coppia. Informatore: Arturo Zardini, famoso cantastorie che risiede a Marano di Valpolicella. (**)

Marcetta di Bellori
Era un ballo molto conosciuto e richiesto alle feste di contrada. Eseguito a più coppie, una dietro l'altra, oltre alla classica camminata a serpente, aveva altre varianti quali il ponte o la camminata a ritroso. La registrazione originale è stata fatta in una festa di contrada a Bellori. (*)

Cecilia cambia vesta
Antica canzone a ballo, forse todeschina o manfrina, attestata fin dal 1400 e largamente diffusa dalla Catalogna all'Istria. Nella versione più comune, la protagonista prende il nome di Susanna. Informatori: Enrico Stefanelli e Giovanna Castagna di Azzarino di Velo Veronese. (*)

Polca del Minci - Polca della bicicletta
Domenico Anselmi, detto "El Minci" era uno dei famosi suonatori e accordatori di semitonata della Lessinia Orientale; ci ha lasciato la prima polca diffusa nella zona di San Bortolo delle Montagne. Al suo ricordo la dedichiamo volentieri. La seconda è stata composta per la festa al termine dei lavori per la costruzione degli argini dell'Adige a Verona, dopo la grande inondazione del 1882. (**)

Osàr Marso
Canto rituale, di arcaica origine, propiziatorio della fecondità. Era intonato nelle ultime due sere di febbraio da gruppi di giovani che si accompagnavano con cioche, corni e bandoti. Nel testo, burlescamente, si combinavano matrimoni possibili o presunti o si mettevano alla berlina relazioni clandestine.Raccolta dal gruppo a San Bortolo delle Montagne.

Manfrina di Camposilvano
Ballo di coppia che si eseguiva anche nella zona di Camposilvano fino agli anni '50. Informatore: Giovanni Della Valentina. (**)

Merica, Merica
Canto di emigrazione di grande forza suggestiva. Fu composto, probabilmente, alla fine del secolo scorso in seguito all'emigrazione massiccia di oltre 40.000 veronesi che, nel decennio 1888/97, sbarcarono in America. Raccolto da Marcello Conati in una ricerca effettuata in Valpolicella nel 1971.

La cavra de Bertoncelli
Raro esempio di canto di cantastorie della Valpolicella. Il suo autore è Guglielmo Guglielmi (1879-1956), nativo di Fumane che, nel comporla, si è ispirato a situazioni reali, adattate, forse su un’antica villotta ottonaria. Informatore: Arturo Zardini, Marano di Valpolicella.

Marietta tu sei bella
Inedita variante del tradizionale filone di canzoni epico-liriche conosciute come La parricida.Inforrnatore: Ermenegildo Bugnola, contrada Anselmi di Selva di Progno. (*)

Soti di Bolca
Motivo musicale molto conosciuto nella zona di Bolca, San Bortolo e Vestenanuova.Gli informatori sono due simpatici suonatori di Bolca: Romano Presa (chitarra mandolino) e Edoardo Lovati, "El dadi" (chitarra, mandolino e organetto diatonico). (**)

Angeliti
Bonaria parodia di un improbabile canto di chiesa. Raccolto e pubblicato da Dino Coltro in ‘Paeseperduto’, voi. 2, Bertani Ed. Verona. Informatrice: Leonilde Fossato, Minerbe, 1908.


bonus tracks live

Tòcheme caro
Esempio di furlana, genere di canzoni a ballo sovente di tema scherzoso o licenzioso, di origine popolare e di probabile provenienza friulana (da cui il nome), conosciuto dal '700 e già allora assai diffuso nel veneziano, anche citato dal Casanova nelle sue celebri Memorie.

L'Aze d'Alegre
Canto in lingua d'oc proveniente dal cuneese, il cui testo è l’ideale testamento di un asino che in punto di morte dona le parti del proprio corpo a chi ne potrà fare buon uso. Pur non appartenendo alla tradizione veneta, è spesso eseguito dal vivo dal Cantafilò, che sulle sue note esegue la courenta, tipica danza occitana.



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